Attorno al lago di Varese

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Località di partenza: parcheggio Tigros, Capolago (VA)
Dislivello salita totale: 180 m
Tempo di percorrenza: 2 ore e 20 min
Distanza percorsa: 28 km
Attrezzatura: da running, consigliata sacca idrica in estate
Valutazione:

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Impegno fisico:
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Presenza di acqua: fontanelle lungo il percorso
Riassunto itinerario: Parcheggio Tigros Capolago > Cazzago Brabbia > Biandronno > Gavrirate > Capolago

Avevo voglia di percorrere un “lungo” ma senza dover correre in strada e, cercando tra le ciclabili lombarde, scopro il giro del lago di Varese.

Attorno a questo lago dalla caratteristica forma di un piede è stata realizzata una pista ciclopedonale che si percorre quasi interamente su di un percorso riservato, lontano dal traffico. Decido di percorrerla in senso orario partendo dalla sponda sud, proprio sotto il “metatarso del lago”, dove si trova un grande parcheggio di fronte ad un supermercato Tigros, attraverso il quale passa proprio la ciclabile.

Metto un barretta in tasca e mi avvio verso ovest.
I primi chilometri sono in ombra e mi godo la frescura degli alberi in questa giornata estiva. La ciclabile alterna fondo asfaltato a fondo sterrato, ma sempre in buone condizioni.

Lungo tutta la pianta del piede-lago di Varese la ciclabile scorre leggermente distaccata dalla riva del lago, mentre la ciclabile della parte occidentale e quella a nord affianca l’acqua.

Scorrono i chilometri e incrocio cicloturisti, mamme e nonni coi passeggini e qualche altro runner.

Il caldo di fine Luglio si fa sentire e, uscito fuori dalla frescura degli alberi, ogni fontanella è una scusa per rinfrescarsi un po’.
A poco più di 8 km dalla partenza, a Biandronno, si trova la deviazione per la pista di collegamento che unisce la ciclabile del lago di Varese a quella del Lago di Comabbio, penso che ci dovrò tornare in bici per fare il giro di entrambi i laghi, intanto procedo lungo la mia ciclabile.

Arrivato a Gavirate scopro che qui c’è la sede europea dell’Australian Insitute of Sport. Si vedono in giro atleti con l’aspetto proprio da surfista australiano. Li vedo uscire dal lago con le loro canoe dopo un allenamento.

Doppiata la punta nord del lago, ora non resta che scendere dal lato orientale. Si avvicina mezzogiorno e, purtroppo, qui non ci sono tanti alberi come alla partenza e la speranza di trovare l’ombra diventa un miraggio. Ad ogni fontanella faccio una doccia per abbassare la temperatura. Un consiglio: meglio percorrere il giro del lago di Varese nelle mezze stagioni o, se bisogna farlo in estate, la mattina prestissimo.

Arrivo alla macchina surriscaldato, mi cambio ed entro al Tigros a prendere qualcosa da bere di fresco. Comodo questo parcheggio.

About the author

Va in montagna da sempre ma dagli anni del liceo, e poi dell'università, la scimmia ha cominciato a farsi sentire sempre più forte. All'inizio solo in mountain bike mentre adesso potrebbe essere definito un poli-atleta.
Ha una passione masochista per le uscite avventurose che prevedono enormi dislivelli e distanze esagerate. Dal 2020 è diventato un cyborg a causa di un infortunio sul longboard.

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